Descrizione
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Transizione obbligata alla carta di identità elettronica (CIE)
- I cittadini dovranno progressivamente sostituire la carta di identità cartacea con la CIE, poiché dal 3 agosto 2026 la carta cartacea non sarà più valida per nuovi rapporti o per l'espatrio.
- Esempio: Un cittadino che deve attivare un nuovo SPID o aprire un nuovo conto corrente dopo il 3 agosto 2026 dovrà necessariamente utilizzare la CIE.
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Tutela dei rapporti già in essere
- Per i rapporti contrattuali (pubblici o privati) già attivi entro il 3 agosto 2026, la carta cartacea resta valida fino alla sua naturale scadenza, evitando interruzioni di servizio.
- Esempio: Chi ha già attivato servizi digitali (come SPID) o bancari con la carta cartacea potrà continuare a utilizzarli senza dover sostituire immediatamente il documento.
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Garanzia di accesso ai servizi essenziali fino al 31 gennaio 2027
- Fino a questa data, la carta cartacea ancora valida potrà essere usata per esercitare diritti fondamentali (sanità, previdenza, ritiro pensione, rapporti con la PA), anche senza rapporti contrattuali preesistenti.
- Esempio: Un cittadino potrà ancora accedere a prestazioni sanitarie o ritirare la pensione presentando la carta cartacea valida.
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Limitazioni territoriali
- Dopo il 3 agosto 2026, la carta cartacea potrà essere usata solo sul territorio nazionale e presso le rappresentanze diplomatico-consolari italiane all’estero, ma non più per l’espatrio.
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Possibilità di usare altri documenti
- Restano validi altri documenti di riconoscimento (patente, libretto di pensione, porto d’armi, ecc.), alcuni ancora in formato cartaceo.