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  • Aglio DOP del Comune di Voghiera, Provincia di Ferrara

    Aglio DOP di Voghiera

  • Il Castello di Belriguardo nel Comune di Voghiera, Provincia di Ferrara

    Castello di Belriguardo

  • La campagna di Voghiera, Provincia di Ferrara

    La campagna

  • Museo Civico di Belriguardo

    Museo Civico di Belriguardo

  • Museo Civico di Belriguardo

    Museo Civico di Belriguardo

  • Museo Civico di Belriguardo

    Museo Civico di Belriguardo

  • La Delizia del Belriguardo vista dall'alto, Comune di Voghiera e Provincia di Ferrara

    La Delizia del Belriguardo

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Dati ulteriori

Ai sensi del comma 594, art.2 della L. 244/2007, per il contenimento delle spese di funzionamento delle proprie strutture, le amministrazioni pubbliche adottano piani triennali per l'individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell'utilizzo: delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell'automazione d'ufficio, delle autovetture di servizio, attraverso il ricorso, previa verifica di fattibilità, a mezzi alternativi di trasporto, anche cumulativo;

- Piani triennali per la razionalizzazione delle dotazioni strumentali ed autovetture
 


L'art. 16, comma 26, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, prevede che le spese di rappresentanza sostenute dagli organi degli enti locali siano elencate in apposito prospetto allegato al rendiconto di cui all'art. 227 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, da trasmettere alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti e da pubblicare, entro dieci giorni dall'approvazione del rendiconto, nel sito internet dell'ente locale. Il prospetto e' compilato a cura del segretario dell'ente e del responsabile di servizi finanziari e sottoscritto dai predetti soggetti oltre che dall'organo di revisione economico finanziario.

- Spese di rappresentanza


L’art. 3  del D.L. 174/2012, convertito in legge 213/2012, modifica ed integra il D.Lgs. 267/2000 ridisciplinando il sistema dei controlli interni degli Enti locali  e stabilisce che gli strumenti e le modalità di controllo interno siano definiti con regolamento adottato dal Consiglio Comunale.

- Controlli Interni


Il progetto fabbisogni standard nasce con il D.lgs. 216/2010 che affida a SOSE - Soluzioni per il Sistema Economico S.p.A. la predisposizione delle metodologie finalizzate alla determinazione dei fabbisogni standard.
I fabbisogni standard rappresentano le reali necessità finanziarie di un ente locale in base alle sue caratteristiche territoriali e agli aspetti socio-demografici della popolazione residente.
L’adozione del calcolo dei fabbisogni standard per la distribuzione dei trasferimenti perequativi permette il superamento del vecchio criterio della spesa storica sulla quale si basano attualmente i trasferimenti agli Enti territoriali.
Questo approccio metodologico viene oggi considerata una best practice relativa alla progettazione dei sistemi di finanziamento dei governi locali e offre al Paese un’importante chance per ammodernare le relazioni intergovernative e rendere più efficiente la spesa pubblica degli Enti Locali.

- Fabbisogni Standard


 Ai seni dell'art. 8 del D.Lgs. 111 del 03/07/2017 si pubblicano i rendiconti in merito ai contributi del 5 per mille

- 5 per mille

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